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L'amore e i suoi linguaggi

November 3, 2017

Tenere vivo l’amore non è cosa facile: occorre nutrire con cura il dialogo nella nostra coppia con una comunicazione efficace, ma può capitare che si parli lingue differenti, con il rischio di sentirsi poco amati e apprezzati dal partner. Che fare allora? Intraprendere il viaggio della relazione come qualsiasi esplorazione di una terra straniera, imparando come farsi capire dalla persona che abbiamo davanti, con le modalità che più lo aiutano a sintonizzarsi con noi. Si può cominciare con l'identificare le cinque lingue sentimentali. Identificare il linguaggio proprio e dell’altro e imparare a “parlarlo” è una delle chiavi di una relazione duratura: e come in qualunque viaggio, lo sforzo di imparare una seconda lingua sarà ripagato dalla scoperta, la connessione, la ricchezza di orizzonti più vasti e più libere possibilità di espressione.

I cinque linguaggi sono stati identificati e studiati da Gary Chapman e sono raccolti nel libro “The five Love Languages”.

 

LE PAROLE D'AFFETTO

Fateci caso, alcune persone esprimono con le parole il apprezzamento e incoraggiamento. I complimenti sono potenti comunicatori d’amore Complimentie parole amorevoli e hanno una straordinaria forza nel rasserenare il clima sentimentale della coppia rispondendo con semplicità a uno dei bisogni umani più profondi: quello di sapersi apprezzati e stimati.

E' l'alfabeto dell'incoraggiamento che può accompagnare lungo situazioni altrimenti fonte di stress e solitudine.

 

IL CONTATTO FISICO

Senza contatto fisico certe persone non si sentono amate. Ciò può rivestire molte forme e in questo campo la migliore guida sarà l’altro. Va precisato che la sessualità rappresenta solo “un dialetto” di questo linguaggio. Molte persone sono cresciute in ambienti in cui non si è abituati al reciproco contatto. Essi faranno allora più fatica a imparare questo linguaggio, a prendere la mano, a fare una carezza, ad abbracciare. Non riduciamo questo discorso alla sessualità ma alla costruzione congiunta di un codice “segreto” che mira alla soddisfazio

 

ne di bisogni emozionali profondi, di calore e intimità, così come di scoperta e attenzione.

 

I MOMENTI DI QUALITA’

Alcune coppie hanno bisogno di trascorrere dei momenti speciali, ricevere attenzione senza riserve, vedersi offrire tempo. Sono i momenti di qualità: parlare insieme in salotto, fare una passeggiata, andare a mangiare fuori, girare per negozi, visitare una mostra o un paese straniero, andare ad uno spettacolo. Celebrare, ricordi esclusivi e ricorrenze è un eccellente carburante per il nostro serbatoio affettivo. Quando dono all’altro il mio tempo, gli dono una parte di me.

 

GESTI DI SERVIZIO

In questo caso, il modo di esprimere l’amore consiste nel “fare cose” per l’altro: nello specifico favori, lavori in casa, commissioni. I servizi possono essere autentiche espressioni d’amore: cucinare, sparecchiare, lavare i piatti, lavare la macchina, riordinare la cantina, ridipingere una stanza. Vale la pena forse correggere alcune abitudini familiari e rivedere alcuni stereotipi sociali.

Ma attenzione: due persone potrebbero parlare questa lingua ma eligere gesti differenti per esprimere i loro sentimenti: scopriamo le nostre carte e lasciamoci stupire dal “dialetto” del partner. Ma attenzione! Questi gesti devono essere sempre animati da gratuità e spontaneità, essere segno di accudimento e cooperazione, mai vili messagi manipolativi per ottenere favori in cambio.

 

I DONI

I doni nutrono l’amore rappresentando simboli visibili, extralinguistici, non verbali, talvolta tangibili del legame. Un regalo comunica intenzioni, promesse e il suo linguaggio è uno dei più facili da imparare: quali doni sono stati particolarmente apprezzati dall'altro in passato? Ciò che conta è la gratuità intesa come assenza di condizioni quali la reciprocità: io faccio questo a te se tu fai questo a me. Ancora una volta la cerimonia e la ritualità si affermano come bisogni imprescindibili dell'umano.

Non dimentichiamoci che anche il proprio tempo, e la presenza è un dono.

 

Ciascuno di noi può imparare tutti questi linguaggi. Non è detto che il linguaggio da me parlato sia lo stesso che amo ascoltare, lo stesso che mi aiuta a comprendere i sentimenti dell'altro.

La parola chiave in questo gioco è ascolto, di sé e dell'altro, di ciò che ci fa sentire a nostro agio, unito a una piena comprensione dei bisogni del partner. Ascoltare, in fondo, è il primo modo per immergersi in una lingua straniera e coglierne la bellezza. Il secondo, è apprendere come il nostro sia solo uno dei mondi, e dei modi, possibili.

 

In conclusione:

Che cosa mi ferisce di più in quello che l’altro fa o omette di fare?

L’inverso corrisponde probabilmente al linguaggio d’amore più espressivo per me.

Che cosa rimprovero più spesso all’altro?

Probabilmente è ciò che dà meglio a me la sensazione di essere amato/a.

Come esprimo generalmente il mio amore all’altro?

Questo è indicativo del linguaggio d’amore che mi è più consono.

 

Buon viaggio.

 

illustrazione di Fernando Cobelo

Non ci resta che intraprendere questo nuovo viaggio.

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